caduta dei capelli

Caduta dei capelli: cause, tipologie, sintomi, rimedi

La caduta dei capelli di base non costituisce una criticità, in quanto rappresenta una parte ordinaria della vita tricologica. Il ciclo di vita di un singolo capello si compone infatti di una fase di crescita, di una di riposo, di una di caduta e in generale non dura più di 7 anni.
La fase di caduta dei capelli può essere più o meno intensa, e la situazione mutare a seconda delle caratteristiche del soggetto. Durante il giorno una persona perde una determinata quantità di capelli, che può aumentare in presenza di particolari condizioni.

In generale si può ricordare che la caduta dei capelli è un fenomeno più frequente negli uomini che nelle donne, e che può essere influenzata da condizioni fisiche come l’anemia, ma anche da stati di stress improvviso o prolungato nel tempo. Un altro fattore causale impossibile da ignorare quando si parla di caduta dei capelli e in particolare di alopecia androgenetica è la questione genetica.
Anche situazioni di carenza immunologica, come per esempio la tiroidite, possono portare a caduta frequente dei capelli. Importante è anche non trascurare il ruolo della nutrizione e nello specifico della bassa assunzione di proteine, vitamine e minerali. La caduta dei capelli si può classificare in base a determinate tipologie, la cui distinzione non è sempre facilissima. Uno dei punti più utili per comprenderla è la reversibilità, che permette di classificare l’alopecia in temporanea o cicatriziale, situazione in cui si assiste alla morte dei follicoli. Molto importante è anche lo stress e l’alimentazione: questi parametri hanno una influenza molto forte nei processi di caduta dei capelli, anche nelle donne.

Quando invece la caduta dei capelli avviene senza la comparsa di zone glabre sul capo si parla di Effluvium. A soffrirne sono soprattutto le donne in momenti particolari della vita, come per esempio il periodo successivo alla gravidanza, contraddistinto dalla fine dell’azione protettiva degli estrogeni. Fenomeni di Effluvium possono fare la loro comparsa anche in seguito a trattamenti di chemioterapia, oppure in situazioni caratterizzate dalla carenza di determinati ormoni, come per esempio gli estrogeni.