Colite ulcerosa: sintomi

La colite ulcerosa è un’infiammazione del tubo digerente che si presenta sotto forma di ulcera più o meno grave a tal punto da interessare anche il retto, da qui il secondo nome di questo tipo di colite che viene infatti definita anche rettale.

La patologia affligge la fascia d’età che va dai 25 ai 40 anni e se analizziamo soltanto il territorio europeo le persone colpite risultano oltre un milione.

La colite ulcerosa sembra colpire sia uomini che donne nella stessa misura e presenta dei sintomi molto differenziati a seconda dello stadio della malattia.

Inizialmente infatti la colite ulcerosa si presenta con disturbi intestinali che poi aggravandosi con il tempo diventano dei veri e propri dolori cronici o crampi addominali, che sono talmente difficili da sopportare che costringono il soggetto a rivolgersi in ospedale per dare inizio ad una vera e propria terapia.

La maggior parte dei sintomi della colite ulcerosa riguardano i disturbi digestivi e sono per lo più di natura intestinale, i principali sono:

  • Crampi e dolori acuti addominali

Uno dei sintomi più evidenti e importanti della colite ulcerosa è l’acutizzarsi dei dolori nella zona addominale, che si accompagnano molto spesso a evidente gonfiore e febbre.

  • Dissenteria, con presenza di muco e sangue nelle feci

La degenerazione della colite ulcerosa e l’estendersi dell’infiammazione può manifestarsi con sintomi come diarrea, presenza di sangue e di muco nelle feci e costante bisogno di evacuare, che insieme a sintomi come l’incontinenza, rendono davvero difficile la quotidianità di chi ne è colpito.

  • Nausea e reflusso gastrico

La colite ulcerosa si accompagna a nausea e rigurgiti gastroesofagei dovuti all’infiammazione della mucosa gastrica che può con alte probabilità anche degenerare in patologie a carico della cistifellea o ancora in calcoli renali

  • Stanchezza cronica e inappetenza

Un altro dei sintomi che si manifestano nei soggetti colpiti da colite ulcerosa è la perdita di appetito, che insieme a condizioni di affaticamento generale e spesso la diminuzione di peso e febbre debilitano il soggetto e spesso rendono necessario il ricovero ospedaliero.

  • Anemia

La colite ulcerosa comporta un’elevata perdita di liquidi e di sangue, pertanto i soggetti che ne sono colpiti possono presentare forme gravi di anemia, dovute appunto agli squilibri elettrolitici, che rendono necessaria la somministrazione di flebo e il monitoraggio del paziente.

I soggetti colpiti da colite ulcerosa possono anche presentare altri sintomi come sudorazione intensa e manifestare altri disturbi non strettamente di tipo digestivo o intestinale, ad esempio si possono verificare casi di infiammazione oculare o muscolare, possono presentarsi infiammazioni gengivali o afte in bocca, aumento della salivazione e altre forme di eruzioni cutanee.

Colite ulcerosa: le cause

La colite ulcerosa ha delle cause ancora oggi non bene identificate: la patologia presenta infatti una sintomatologia molto simile ad altre malattie, come il Morbo di Crohn e simili disfunzioni intestinali.

Ad oggi esistono diversi fattori che potrebbero concorrere all’insorgere della colite ulcerosa e possono essere di diversa natura, ad esempio:

  • Cause genetiche della colite ulcerosa

Le cause della colite ulcerosa sembrano essere soprattutto genetiche: si è infatti riscontrato che in un caso su cinque le persone colpite da colite ulcerosa avessero avuto un familiare o parente colpito anch’esso dalla stessa patologia. Analizzando il patrimonio genetico dei singoli individui sarebbe dunque possibile, secondo la scienza, prevedere l’insorgere della patologia.

  • Inquinamento e cattiva alimentazione

Si pensa che la colite ulcerosa possa essere causata anche da fattori ambientali, come smog e scarse condizioni igieniche dell’ambiente in cui si vive ma anche da uno stile di vita alimentare scorretto. Non a caso la patologia si presenta in misura molto più considerevole in Occidente rispetto ai paesi Orientali e ciò si attribuisce con molta probabilità ad un’alimentazione ricca di grassi saturi e carboidrati.

Alcuni attribuiscono la colite ulcerosa anche alle condizioni lavorative: i sedentari sarebbero coloro più propensi a contrarre patologie di tipo intestinale, altre cause vengono attribuite al fumo e in misura minore agli anticoncezionali orali. Anche lo stress potrebbe incidere sull’insorgere della colite ulcerosa.

Colite ulcerosa: le cure e la chirurgia

Per la diagnosi è necessario affidarsi ad un medico specializzato in gastroenterologia. La colite ulcerosa può essere curata nelle sue forme più lievi senza il ricovero ospedaliero o la terapia chirurgica. Esistono alcuni rimedi che consentono di dare sollievo e alleviarne i sintomi, come il corretto apporto di fibre vegetali, la riduzione delle carni rosse nella dieta e il giusto apporto idrico.

Ma è chiaro che non possono bastare e il soggetto colpito da colite ulcerosa dovrà seguire una vera e propria terapia farmacologica per controllare il dolore.

Le cure per la colite ulcerosa dunque sono perlopiù farmaci che si classificano in:

  1. Corticosteroidi

Cortisone e simili vengono somministrati al paziente nella fase acuta della patologia per favorire la regressione dei sintomi e soprattutto per ridurre le sintomatologie dolorose.

Ovviamente questo tipo di terapia non può essere somministrata a lungo termine per non creare dipendenza da farmaco nel paziente, che dovrà dunque proseguire la terapia con altri farmaci.

  1. Immunomodulatori

Gli immunomodulatori sono dei farmaci che vengono somministrati nei casi di pazienti che non tollerano il trattamento terapeutico a base di cortisonici e vengono classificati come farmaci biologici per la cura della patologia giunta al suo stadio avanzato. Tra questi troviamo Azatioprina, metotressato e ciclosporina.

  1. Salicilati

I salicilati sono una delle cure più utilizzate nel trattamento di patologie come la colite ulcerosa per la loro tollerabilità a lungo termine e l’efficacia riscontrata sulla regressione dei sintomi.

Tra questi ad esempio la mesalazina MMX rilascia principi attivi che si estendono anche a livello di colon e retto, agendo sull’infiammazione pur con una sola applicazione quotidiana.

  1. Chirurgia

Nei casi più gravi di colite ulcerosa è necessario il trattamento chirurgico della patologia: questo avviene soprattutto in pazienti la cui sintomatologia non mostra miglioramenti con il trattamento farmacologico o nei casi di comparsa di tumore del colon-retto.

La chirurgia interviene in questi casi con la rimozione del tratto rettale o in modo più conservativo a seconda del quadro clinico e anatomico del paziente.

La tecnica tradizionale prevede l’asportazione del tratto del colon, ma è possibile anche un altro tipo di intervento in cui viene utilizzata la mucosa intestinale per la ricostruzione di un tratto rettale.

Il paziente sottoposto a intervento chirurgico dovrà ovviamente essere costantemente monitorato controllando periodicamente lo stato delle mucose rettali.